Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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Il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe) non è semplicemente una galleria d'arte, ma un vero e proprio scrigno della memoria storica e artistica di un territorio che,…
Di Redazione · 28 agosto 2025 · ≈ 4 min
Di Redazione · 28 agosto 2025 · ≈ 4 min
Il Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe) non è semplicemente una galleria d'arte, ma un vero e proprio scrigno della memoria storica e artistica di un territorio che, nonostante le profonde ferite subite, ha saputo preservare un patrimonio culturale di inestimabile valore. La sua storia è indissolubilmente legata alle vicende sismiche e belliche che hanno segnato la città dello Stretto, rendendolo un simbolo di resilienza e rinascita. Custode dei tesori scampati al catastrofico terremoto del 1908 e ai successivi bombardamenti, il MuMe raccoglie collezioni che narrano la storia della pittura, della scultura e delle arti applicate in Sicilia dal XII al XIX secolo.
Le radici del museo affondano nel Museo Civico Peloritano, fondato nel 1890, che raccoglieva opere d'arte provenienti da chiese e conventi della provincia di Messina. Quando il terremoto del 1908 rase al suolo quasi tutta la città, il patrimonio artistico fu in gran parte distrutto o sepolto. In un'operazione di salvataggio eroica e senza precedenti, soprintendenze e funzionari si adoperarono per recuperare quanto era rimasto, catalogando e mettendo al sicuro le opere sopravvissute. Questo nucleo di tesori recuperati costituì la base del nuovo Museo Nazionale d'arte medievale e moderna, istituito nel 1914. Per decenni le collezioni vennero ospitate in una ex filanda, un luogo provvisorio ma essenziale, prima di trovare la loro collocazione definitiva in una moderna e funzionale struttura, inaugurata nel 2017. Il nuovo allestimento, razionale e suggestivo, permette ai visitatori di ammirare le opere in un percorso espositivo che si estende su oltre 17.000 metri quadrati.
Il MuMe è giustamente famoso in tutto il mondo per custodire opere di artisti del calibro di Antonello da Messina e Caravaggio, due giganti della storia dell'arte. Tra i pezzi più celebri si annoverano:
Tuttavia, il percorso espositivo non si limita a questi nomi celebri. Il museo offre una panoramica completa dell'arte siciliana, con una ricca sezione di sculture lignee e marmoree che include opere di artisti come la "Madonna del Graffeo" di Girolamo Alibrandi e sculture rinascimentali di Antonello Gagini. Le gallerie espongono anche tele di artisti di spicco come Mattia Preti, che lasciò significative tracce del suo passaggio in Sicilia, e Polidoro da Caravaggio, di cui è conservato il "Cristo morto con la Maddalena". Il museo ospita inoltre una sezione dedicata alle arti applicate, con una notevole collezione di argenterie, ceramiche e maioliche che raccontano la vita quotidiana e le tradizioni artigianali del territorio.
Per chi desidera immergersi in questo straordinario patrimonio, ecco tutte le informazioni pratiche per pianificare la visita:
Visitare il MuMe significa intraprendere un viaggio nel tempo, scoprendo non solo capolavori d'arte, ma anche la forza e lo spirito di una città che ha saputo custodire la propria anima attraverso le epoche.
Foto di copertina credits di Derbrauni licensed by CC BY 4.0