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Veneto · Treviso

Cison di Valmarino, il borgo disboscato dai monaci cistercensi

Di Redazione · 21 agosto 2025 · ≈ 4 min
Veneto · Treviso

Cison di Valmarino, il borgo disboscato dai monaci cistercensi

Cison di Valmarino, tra i Borghi più belli d’Italia, deve probabilmente il suo nome al latino caesum (“tagliato”), in riferimento alle bonifiche e disboscamenti dei monaci cisterce…

Di Redazione · 21 agosto 2025 · ≈ 4 min
Cison di Valmarino, il borgo disboscato dai monaci cistercensi

Di Redazione · 21 agosto 2025 · ≈ 4 min


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Cison di Valmarino, tra i Borghi più belli d’Italia, deve probabilmente il suo nome al latino caesum (“tagliato”), in riferimento alle bonifiche e disboscamenti dei monaci cistercensi. Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando una postazione militare controllava la valle lungo la via Claudia Augusta. Nel Medioevo fu feudo longobardo e dal 962 passò sotto il vescovo di Ceneda. Nel 1146 i cistercensi avviarono opere agricole e la lavorazione della lana, sostenuti dai Da Camino, che nel 1198 edificarono il castello. Dopo alterne vicende, il borgo passò alla Repubblica di Venezia e, dal 1436, ai conti Brandolini, che trasformarono la contea in un centro fiorente con mulini e manifatture. Con Napoleone (1797) terminarono i privilegi feudali.

Cosa vedere nel borgo

Cison di Valmarino, antico centro politico e amministrativo della contea di Valmareno, è dominato dal maestoso castello Brandolini, già Castrum Costae e oggi trasformato in hotel di lusso. Nato come complesso fortificato nel XII secolo, fu arricchito dai conti Brandolini con un’ala rinascimentale, bastioni e un parco con fontana, voluti dal conte Antonio Maria Brandolini.

Il cuore del borgo è piazza Roma, elegante salotto su cui si affacciano il palazzo Barbi, oggi sede municipale, e la Loggia seicentesca, già tribunale, ora teatro. La chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta (1746) custodisce capolavori come l’Assunzione della Vergine di Egidio Dall’Oglio, un organo di Gaetano Callido (1779) e preziose statue simboliche sulle due facciate. Passeggiando nel centro si notano le imposte nel tipico “rosso Brandolini” e la suggestiva Calata, che ricalca un tratto della via Claudia Augusta.

Il borgo è reso unico anche dalle “Vie dell’Acqua”, itinerario che segue il torrente Rújo tra mulini e opere idrauliche, memoria della sua vocazione produttiva. Le frazioni arricchiscono la visita: Tovena, con la fontana settecentesca e la chiesa barocca; Mura, con le sue case in sasso; e soprattutto Rolle, borgo collinare tra i vigneti del Prosecco, celebrato da Andrea Zanzotto come “una cartolina inviata dagli dei”.

Gli eventi  e le tradizioni

Cison di Valmarino non è solo storia e architettura: il borgo si anima durante l’anno con eventi che ne esprimono l’anima culturale e comunitaria. Il 25 aprile va in scena Il Bosco Incantato, rassegna all’aria aperta che, con il sottotitolo “Sulle vie dell’acqua”, celebra la creatività con musica, teatro, poesia, arte e momenti di condivisione associativa. L’estate raggiunge il suo culmine dal 7 al 15 agosto con Artigianato Vivo, tra le più importanti manifestazioni del settore in Italia: oltre 200 espositori, anche dall’estero, trasformano portici, cortili e vicoli in un grande laboratorio a cielo aperto, arricchito da concerti, mostre e incontri culturali. L’autunno porta con sé, il 29 ottobre, la storica Fiera Franca di Tovena, anticamente nota come “fiera de San Simòn”, quando agricoltori e pastori scambiavano prodotti, bestiame e attrezzi agricoli. Oggi la Pro Loco fa rivivere quell’atmosfera con stand gastronomici, vini locali e la tradizionale “sopa coe tripe”, simbolo di convivialità. Infine, a dicembre, due settimane prima del Natale, il borgo si accende di magia con Stelle di Natale, mercatino suggestivo che, tra luci, profumi e decorazioni, trasforma il centro storico in un piccolo presepe vivente.

Cosa vedere nei dintorni di Cison di Valmarino

Nei dintorni di Cison di Valmarino si aprono paesaggi, borghi e attrazioni culturali che rendono il territorio ideale per escursioni di un giorno o brevi soggiorni. A circa 20 km si trova Vittorio Veneto, città storica con un centro medievale, la Cattedrale di San Giovanni Battista e il Museo della Battaglia, testimonianza della Grande Guerra. Poco distante, a Follina, sorge l’Abbazia di Santa Maria, complesso cistercense immerso nella campagna, famoso per il chiostro gotico e le eleganti sale monastiche. La zona delle colline del Prosecco Superiore DOCG, tra Valdobbiadene e Conegliano, offre itinerari tra vigneti, cantine visitabili e borghi storici, oltre al Museo del Cima a Conegliano. I borghi vicini, come Tovena e Rolle, con le loro case in pietra, vigneti e boschi, sono perfetti per passeggiate panoramiche e fotografie.

foto di copertina credits Mauro Carli

 

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