Aceto Balsamico di Modena: candidatura a patrimonio immateriale UNESCO
Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP ha comunicato ufficialmente l'avvio della candidatura dell'Aceto Balsamico come patrimonio immateriale dell'umanità. L'annuncio è stato fatto nel corso di un'assemblea pubblica tenuta a Modena il 19 maggio 2026.
Secondo il presidente del Consorzio, il prodotto è profondamente radicato nel territorio e accompagnato da una tradizione secolare che coinvolge comunità locali, pratiche famigliari e riti collettivi.
- Chi partecipa: la candidatura sarà presentata congiuntamente dai consorzi del Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia, dalle due DOP, dalle consorterie e dalle istituzioni territoriali.
- Motivazione: la pratica produttiva domestica e comunitaria, la dimensione culturale del prodotto e le feste locali (come il Palio di San Giovanni) sono elementi distintivi ritenuti meritevoli di tutela.
- Impatto atteso: valorizzazione del territorio, rafforzamento del turismo enogastronomico e riconoscimento internazionale simile a quello ottenuto dal Prosecco.
Il Consorzio sottolinea che la pratica richiederà tempo per essere istruita: l'Italia ha recentemente ottenuto il riconoscimento per la cucina italiana e la nuova candidatura dovrà inserirsi in questo contesto internazionale.
Dati di riferimento: nella zona di Modena e Reggio Emilia sono circa 6.000 famiglie coinvolte nella produzione casalinga; il 93% della produzione di Aceto Balsamico è destinato all'export, con un volume complessivo indicato intorno a 300 milioni di bottiglie.
Per i visitatori interessati a conoscere questa realtà, la candidatura può diventare un incentivo in più per programmare visite ai luoghi di produzione, partecipare a eventi locali e approfondire le pratiche tradizionali legate al balsamico.
Dove si trova
Localita: Via Ganaceto, 113, 41121 Modena MO, Italia
Coordinate: 44.6513134, 10.9266411
